Patata: guida completa alla coltivazione

La patata è una specie che conviene sicuramente coltivare in abbondanza, non solo perché è particolarmente gradita a tavola in tante diverse versioni (fritta, al forno, lessata, purea, in minestre) ma anche per la buona conservabilità dopo la raccolta.

Si tratta di una coltura facilmente gestibile con tecniche e mezzi del tutto ecosostenibili, che portano a produzioni che non hanno niente da invidiare a quelle convenzionali sia a livello quantitativo sia qualitativo. Per un risultato del genere, chiaramente, bisogna seguire passo dopo passo le cure colturali necessarie, che vanno dalla preparazione del terreno fino alla raccolta finale, passando attraverso concimazioni con prodotti di qualità che migliorano il terreno, lavorazioni ad hoc nei momenti giusti e soluzioni che tengono a bada le possibili problematiche senza inquinare.

Di seguito potete quindi trovare consigli dalla A alla Z per la coltivazione delle patate in modo efficace e del tutto rispettoso dell’ambiente.

La pianta: caratteristiche

La patata (Solanum tuberosum) è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle solanacee, come pomodoro, peperone, melanzana e tabacco.

Come le altre solanacee, è arrivata nel nostro continente dopo la scoperta delle Americhe, ma sono poi trascorsi altri secoli prima che venisse regolarmente coltivata e consumata come alimento.

La parte aerea della pianta è caratterizzata da steli con foglie composte, abbondanti e di colore verde medio, o con tonalità violacee a seconda delle varietà. Sempre in base alle varietà i fiori sono bianchi, rosati o viola, e solo molto raramente dopo la fioritura si forma una piccola bacca nera.

Le radici sono fascicolate e sottoterra si sviluppano gli stoloni, steli al termine dei quali si differenziano i tuberi, che per la pianta sono organi di riserva per la riproduzione, e per noi la parte commestibile, quella per cui coltiviamo la pianta.

La patata si riproduce prevalentemente per via agamica, senza passare per la semente vera e propria. Ciò che consideriamo semente per la coltivazione sono i tuberi-seme, che non sono altro che patate utilizzate per riprodurre la coltura.

Esigenze di clima e terreno

La patata è una coltura che non tollera le gelate, e che deve essere seminata con temperature di almeno 10 °C. Di norma, infatti, la si semina dopo la seconda metà di marzo, e in montagna anche ad aprile inoltrato, a seconda delle annate.

Per quanto riguarda il terreno, è molto importante che sia soffice grazie a buone lavorazioni, ben strutturato e ricco di sostanza organica. La patata è una coltura abbastanza esigente in termini nutritivi, e apprezza un valore di pH leggermente acido. Sui terreni alcalini i tuberi possono infatti suberificare e quindi perdere notevolmente di qualità.

Stagionalità

Il periodo di coltivazione delle patate normalmente va dalla semina di marzo-aprile, fino alla raccolta, che inizia già nel mese di giugno per le varietà più precoci e arriva fino a settembre per quelle più tardive.

La preparazione del terreno

Considerando che i tuberi si sviluppano sottoterra, è necessario garantire loro una buona sofficità ed evitare che ci siano strati di terreno compatti. La lavorazione principale deve quindi essere particolarmente profonda e accurata. La possiamo realizzare mediante la vanga o il forcone, due attrezzi che allentano in profondità il terreno, mentre per grandi estensioni è meglio ricorrere ad un attrezzo meccanico.

Dopo la lavorazione principale bisogna apportare una buona dose di concimi di qualità:

  • Humus di Lombrico: questo fertilizzante deriva dalla digestione del letame bovino ed equino da parte dei lombrichi, che lo trasformano in un ammendante ricco di enzimi ed elementi nutritivi. Va distribuito nelle quantità di 200-300 g/mq prima della semina;
  • Bioactive: fornisce elementi nutritivi e anche inoculi di micorrize, ovvero speciali funghi che instaurano simbiosi positive con le piante a livello radicale. Le piante ottengono uno stimolo radicale e una certa protezione dai patogeni, mentre i funghi prendono dalla radice della pianta dei carboidrati necessari al loro sviluppo. Bioactive contiene inoltre il Trichoderma, altro fungo benefico che migliora la resistenza delle piante ai patogeni responsabili delle varie tracheofusariosi o delle tracheoverticillosi. Le dosi consigliate sono di 100-120 g/mq;
  • Lo Stallatico: il più noto concime organico, adatto praticamente a tutte le specie. Apporta un nutrimento equilibrato e sufficiente per le esigenze dei vari ortaggi e fruttiferi, e anche per la patata, con cui è possibile abbondare un po’ (massimo 500 g/mq).

Seminare le patate

Come anticipato sopra, per la semina delle patate si utilizzano i tuberi-seme. Quelli che si acquistano sono prodotti dalle ditte specializzate che garantiscono una certezza varietale e anche una sicurezza fitosanitaria. Utilizzare di anno in anno i propri tuberi-seme dalla coltivazione dell’anno precedente è un’ottima pratica; ma bisogna stare molto attenti a non portare avanti delle malattie, e quindi utilizzare solo i tuberi provenienti da piante sane.

I tuberi-seme sono solitamente di piccole dimensioni, ma se sono grandi devono essere tagliati almeno in due parti in modo tale da ottenerne di più. Il taglio deve essere praticato almeno un giorno prima della semina per una buona cicatrizzazione. Inoltre, deve avvenire nel senso longitudinale, in modo che le gemme, che si sviluppano soprattutto sulla testa del tubero, risultino ripartite equamente.

Per la semina si tracciano dei solchi profondi con la zappa o con un attrezzo meccanico, e i tuberi vi si inseriscono a circa 30 cm di distanza. Poi devono essere ricoperti e non occorre annaffiare.

Tra le file la distanza minima è di 70 cm, ma è consigliato lasciare anche più spazio (90 cm) per poter passare in mezzo, e rincalzare comodamente la coltura. Se si intende usare una motozappa per il diserbo meccanico, conviene anche lasciare un metro tra le file.

Nella fase di messa a dimora, è consigliabile apportare del nutrimento attraverso concimi specifici:

  • Ortofrutta Bio: è un concime misto, organo-minerale, adatto a tutti gli ortaggi e le piante da frutto, che ricevono tutti gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno. In particolare contiene il 12% di potassio, elemento particolarmente richiesto dalla patata. Se ne possono distribuire fino a 100 g/mq;
  • Brave Crescita Sana: è un prodotto che contiene sostanza organica umificata, batteri della rizosfera e inoculi micorrizici, nutrendo e creando così un effetto protettivo. Le dosi consigliate per questo prodotto sono di 80-100 g/mq.

Varietà di patata

Le varietà di patata sono molte, e sono suddivise soprattutto in base all’epoca di maturazione tra precoci, semi precoci, semi-tardive e tardive. Al momento dell’acquisto è interessante e importante sapere la lunghezza del ciclo delle patate che si scelgono, volendo per impostare una scalarità nelle proprie produzioni.

Tra le varietà commerciali più comuni troviamo la Kennebec, a pasta bianca, la Desireé a buccia rossa, la Monalisa, medio-precoce, la Spunta, a pasta gialla e medio-precoce. È interessante differenziare e provare anche tipi più insoliti, come patate viola quali la Violet Queen e la Blue Star.

Le rincalzature

Le rincalzature sono operazioni colturali molto importanti per la coltivazione della patata. Consistono nell’addossare una certa massa di terra alla base delle piante, in modo tale che i tuberi possano svilupparsi ben coperti e senza il rischio dell’esposizione alla luce solare. Di solito la rincalzatura viene praticata con la zappa tra le file, con il risultato che al termine del lavoro le file delle patate risultano rialzate, con fossette risultanti tra le file.

Di norma sono sufficienti due interventi di rincalzatura: uno con le piantine ancora piccole, in genere a 20-25 cm di altezza, e un successivo più avanti, prima della fioritura.

Fabbisogno idrico della patata

La patata non ha un grande fabbisogno idrico e tradizionalmente viene coltivata senza irrigazioni, poiché le precipitazioni primaverili bastano a sopperire alle esigenze di questa specie. Il periodo di massima richiesta di acqua è quello che corrisponde alla fioritura, durante la quale la siccità può incidere in negativo sulla dimensione dei tuberi.

Concimazioni aggiuntive

Tenuto conto del ciclo piuttosto lungo della coltivazione della patata, e delle sue notevoli esigenze nutritive, quando si praticano le rincalzature è molto utile aggiungere qualche manciata di uno dei concimi sopra menzionati.

Trattamenti preventivi con i corroboranti

La pianta della patata può essere abbastanza facilmente attaccata da avversità di vario genere, tra malattie e insetti dannosi. Per assicurarsi una buona produzione in realtà di possono anche evitare fungicidi o insetticidi, o quanto meno ridurre al massimo l’uso di tali prodotti fitosanitari. Ciò è possibile grazie ai trattamenti preventivi con i corroboranti. I corroboranti sono infatti dei prodotti di origine naturale che svolgono il ruolo di potenziatori delle difese naturali delle piante, aiutandole a resistere meglio alle infezioni di vario tipo.

Possono essere d’aiuto:

  • Zeolite: è una farina di roccia di colore bianco-grigio, molto fine, e deve essere diluita in acqua per trattamenti sulla parte aerea. La zeolite assorbe l’umidità presente sui tessuti vegetali, ed elimina in questo modo le condizioni che favoriscono le infezioni fungine. L’effetto contro gli insetti dannosi si esplica grazie alla pellicola abrasiva che resta sulla vegetazione dopo il trattamento;
  • Lecitina di Soia: si estrae dai semi della soia, ed è quindi anche questo un prodotto di origine naturale. Protegge le piante dalle patologie fungine rendendo le loro pareti cellulari più forti ed elastiche;
  • Caolino: è una farina bianca di rocce argillose. La si usa diluita in acqua, al pari della zeolite, per trattamenti che proteggono le piante dagli attacchi di insetti, da malattie e anche dalle scottature da sole.
Le principali malattie fungine a carico della patata sono:
  • peronospora: causata dal fungo Phytophtora infestans, è particolarmente favorita da piogge durature e da rugiade abbondanti, e temperature comprese tra 10 e 24°C. Questa patologia è riconoscibile per le macchie brune sfumate che appaiono sulla pagina superiore delle foglie, mentre su quella inferiore si nota della muffa biancastra. I tessuti colpiti necrotizzano e disseccano e col procedere dell’infezione ne sono attaccati anche i tuberi stessi. Si tratta di una delle patologie vegetali solitamente controllata mediante prodotti a base di rame, anche nella difesa biologica. È utile Rame Active, arricchito con lignosolfonati per un’azione più efficace, oppure Rame 10, Rame 30 o Rame 50. Tutti questi prodotti integrano le carenze di rame come elemento nutritivo offrendo alle piante una maggiore resistenza alle patologie fungine come questa ed altre descritte sotto;
  • alternariosi: causata dal fungo Alternaria spp e al contrario della peronospora è favorita nelle annate caratterizzate da clima caldo e asciutto. Sulle foglie si possono notare delle macchie necrotiche tondeggianti con contorno ben delimitato e con zonature concentriche.

Tra le malattie batteriche citiamo invece la “gamba nera”. È così chiamata perché il batterio responsabile provoca un’alterazione nerastra alla base del fusto o sulla parte interrata, da cui esce un essudato biancastro e di consistenza vischiosa. Anche in questo caso si possono utilizzare i prodotti rameici di cui sopra; ma come base bisogna innanzitutto evitare sempre la coltivazione della patata su suoli troppo compatti e ricorrere ad ampie rotazioni colturali.

Insetti e altri animali dannosi a carico della patata

L’insetto chiave della coltura della patata è la dorifora. È un coleottero di origine americana che si ciba della parte aerea della pianta durante tutti i suoi stadi di vita, moltiplicandosi alacremente e compiendo potenzialmente grandi danni. Coltivazioni molto ridotte della patata possono essere anche protette da ispezioni giornaliere ed eliminazione manuale di questo insetto; mentre su superfici ampie si può ricorrere a bioinsetticidi a base di Spinosad, leggendo prima bene tutte le indicazioni riportate in etichetta. Le larve possono anche essere allontanate facilmente con Olio di Neem un prodotto che deriva dalla spremitura dei semi dell’albero indiano del Neem.

Altri insetti dannosi per la patata sono:

  • tignola: è un lepidottero le cui larve attaccano fusti e tuberi scavandovi mine e gallerie. Le rincalzature hanno un certo effetto preventivo su questo insetto, che può tuttavia essere sconfitto mediante gli stessi prodotti a base di Spinosad di cui sopra;
  • elateridi: sono vermi rigidi color arancio, detti anche “vermi fil di ferro”. Possono escavare i tuberi danneggiandoli. Il terreno deve essere trattato con prodotti che contengono o favoriscono la Beauveria bassiana come Brave Controllo Vivo;
  • afidi: gli afidi sulle patate sono particolarmente dannosi perché oltre al danno diretto, possono anche veicolare delle malattie virali. Possiamo debellare efficacemente gli afidi con Sapone Molle.

Raccolta e conservazione

Le patate si raccolgono di norma quanto la parte aerea è completamente secca, segno che i tuberi sono maturi. A questo stadio, infatti, possono essere conservati a lungo. Una raccolta anticipata non è da escludere ma deve essere fatta per un consumo rapido dei tuberi, che a quello stadio sono “patate novelle”, poco conservabili.

Per la raccolta si possono usare vanga o forcone, facendo attenzione di scavare in profondità, altrimenti possono facilmente rimanere tuberi non raccolti. Generalmente, per ogni kg di tubero-seme piantato ci si possono attendere 7-8 o anche 9 kg di raccolto.

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