Le basi per prendersi cura delle piante in casa

a cura di Stefania Menna

Tante sono le domande che frullano nella testa di chiunque inizi a prendersi cura delle prime piante in casa. 

Quali sono le “regole” per avere piante rigogliose?

Come e quando si annaffia?

Quando è il momento di rinvasare?

Quale quello di concimare?

E se la pianta viene colpita dai parassiti cosa bisogna fare?

Niente panico! Svisceriamo insieme tutti questi punti per cercare di far crescere piante rigogliose e sane usando i prodotti della linea BRAVE che, oltre ad essere di ottima qualità, sono anche biologici.

Sappiamo tutti che le piante hanno bisogno di luce, acqua e nutrimento.

Prima di acquistarne una è importante prendere coscienza del grado di luminosità della propria casa e scegliere solo quelle che possono adattarsi bene. Ce ne sono alcune da mezz’ombra come le calathee, le fittonie, le aglaonema ecc.., altre da sole pieno come le strelitzie, i banani, le cactacee ecc. e quelle che amano la luce intensa ma non diretta come le monstere, i philodendron ecc.

Quando sentiamo parlare di piante che si adattano a zone con una luminosità più bassa non vuol dire che vivano bene in assenza di luce. Nessuna pianta sta bene in un corridoio buio o in un bagno cieco.

C’è da fare una classificazione anche in base all’umidità ambientale: ci sono piante che amano un alto tasso di umidità, ossia le piante tropicali, e quelle che amano vivere in zone aride, come le cactacee e le succulente.

Altro elemento fondamentale è l’acqua, l’acqua è vita.

Ma come va annaffiata una pianta e soprattutto quando va annaffiata? 

Ci sono piante che amano avere lo strato inferiore di terriccio costantemente umido e piante che al contrario odiano il ristagno idrico.

La regola generale è che non bisogna mai dare acqua con una cadenza settimanale ma solo al bisogno facendo asciugare bene tutto il panetto di terra prima di procedere alla successiva bagnatura.

Per capire se una pianta ha davvero bisogno di acqua si possono utilizzare tre metodi:

– infilare una bacchetta di legno fino in fondo al panetto di terra, se esce pulita la pianta ha sete, al contrario non ha bisogno di acqua;

– usare un misuratore di umidità del terreno, se segna rosso è il momento di annaffiare, se segna verde no;

– sollevare con le mani il vaso, se è leggero ha bisogno di acqua, se è pesante no.

Le piante possono essere annaffiate da sopra, dando abbondante acqua con l’annaffiatoio fino a farla uscire dai fori di scolo ed eliminando quella in eccesso, o per subirrigazione, lasciando il vaso in ammollo in acqua per circa 15-20 minuti e scolando quella in eccesso.

Questo metodo consente di far assorbire alla pianta la giusta quantità di acqua e di non far bagnare troppo lo strato superficiale che potrebbe essere soggetto a muffe e/o proliferazione di moscerini.

Se a casa si ha un’acqua molto calcarea è consigliato usare quella piovana o quella del rubinetto lasciata decantare per 24 ore.

Restate sintonizzati perchè nel prossimo appuntamento parleremo di rinvasi, concimazioni e cure contro i parassiti!

Rinvasi, concimazioni e cure contro i parassiti

Dove eravamo rimasti? Ah sì, dopo aver spiegato le basi scendiamo più nel particolare e analizziamo altri aspetti ugualmente importanti per avere piante rigogliose. Parliamo di rinvasi, concimazioni e cure contro i parassiti.

Come capire quando una pianta ha bisogno di un rinvaso?

Sono tre i campanelli d’allarme in seguito ai quali bisogna procedere ad un rinvaso:

1. le radici hanno riempito tutto il panetto di terra e/o escono dai fori di scolo perché non hanno più spazio per crescere;

2. la pianta appare sbilanciata e/o non si mantiene in equilibrio perché la parte aerea è cresciuta molto ed è sproporzionata;

3. il substrato è diventato idrofobo, non riesce più a trattenere acqua e la fa scivolare via.

È possibile rinvasare le piante che vivono dentro casa durante tutto l’anno, sarebbe preferibile farlo in primavera ma le condizioni di temperatura interne non subiscono sbalzi rilevanti. In ogni caso durante un rinvaso subiscono sempre un piccolo stress.

Non bisogna esagerare con la dimensione del nuovo vaso, basta sceglierne uno di qualche centimetro più grande e proporzionato alla quantità di radici altrimenti il substrato non riuscirà ad asciugarsi in fretta.

I vasi da scegliere sono senza dubbio quelli con i fori che permettono il drenaggio o l’assorbimento dell’acqua dal basso. I migliori sono quelli in terracotta ma, per questioni estetiche, possono essere usati anche vasi di plastica forati inseriti in portavasi di qualche centimetro più grande per permettere l’areazione.

Se la pianta ha bisogno di un rinvaso è bene scegliere un terriccio di ottima qualità come il BRAVE Terriccio Bio, un terriccio biologico composto da: torba acida (torba bionda), torba neutra (torba nera), sabbia lapillo e concime organico azotato.

Questo terriccio, oltre ad essere adatto all’agricoltura biologica, è arricchito con concime organico a lenta cessione che permette una nutrizione costante nel tempo, ma soprattutto, crea le condizioni ideali per lo sviluppo delle micorrize.

Si sente sempre più parlare di micorrize ma, cosa sono?

Le micorrize sono delle particolari simbiosi che si instaurano tra specifici funghi e le radici delle piante. Creano una barriera contro le malattie fungine e determinano un maggior assorbimento di acqua e di nutrienti rendendo le piante più rigogliose.

Le piante, soprattutto quelle che teniamo in casa, hanno bisogno di un substrato ben drenante che non permetta all’acqua di impregnarlo per un tempo troppo prolungato perché si potrebbe andare incontro ad una marcescenza delle radici e di conseguenza alla morte della pianta stessa.

Per rendere il substrato piú drenante, è bene aggiungere anche della perlite espansa, un prodotto naturale e atossico di origine vulcanica. La perlite, grazie alla sua struttura porosa, garantisce un ottimo drenaggio dell’acqua perché crea delle tasche nel terreno che consentono alle radici di arieggiare. Ha anche la capacità di trattenere e rilasciare gradualmente l’umidità del terreno e garantisce una adeguata riserva d’acqua e di sostanze nutritive. Normalmente si miscela nella dose di 10-15% rispetto al volume di terriccio ma la percentuale si può variare in funzione delle caratteristiche di porosità e sofficità che si vogliono ottenere.

Durante il rinvaso è possibile aggiungere sulla superficie un prodotto che favorisca la fertilità come il BRAVE Crescita Sana; un prodotto organico innovativo che migliora l’assorbimento degli elementi nutritivi. Stimola inoltre la radicazione, consente una maggior resistenza a stress di vario genere (attacchi parassitari e fungini, termici e idrici) e aiuta nei cambi di stagione e “perdona” i nostri sbagli durante le annaffiature.

Quando si usa un terriccio così drenante e di qualità non si ha la necessità di utilizzare argilla espansa sul fondo, anzi lo strato di argilla fa alzare la zona satura di acqua che sarà più vicina alle radici.

Gli step per procedere ad un corretto rinvaso sono i seguenti:

– si svasa delicatamente la pianta cercando di districare le radici senza romperle;

– si sistema, in un vaso leggermente più grande e con fori di drenaggio, uno strato di terriccio sul fondo;

– si posiziona la pianta riempiendo con altro terriccio fino ad arrivare ad 1 cm dal bordo del vaso;

– si irriga per far compattare il terreno.

Quando è il momento di concimare e come farlo?

Le piante per vivere hanno bisogno, oltre alla luce e all’acqua, anche di nutrimento. Si, avete letto bene! Le piante hanno bisogno, come noi, di nutrirsi per fortificarsi e crescere rigogliose.

Le ornamentali che abbiamo in casa possono essere concimate durante tutto l’anno, quelle che si trovano all’esterno non vanno concimate da Ottobre a Marzo per consentire loro un riposo vegetativo in concomitanza del periodo freddo.

In primavera/estate è bene concimare ogni 10-15 giorni, in autunno/inverno ogni 20-30 giorni.

BRAVE Energizzante è un ottimo concime organico costituito da materie prime di altissima qualità come l’idrolizzato proteico e l’estratto d’alga, che apportano una grande varietà di amminoacidi in grado di attivare ed accelerare le funzioni vitali e produttive della pianta aiutandola a superare i momenti critici dovuti a: sbalzi termici, rinvasi, stress idrici, ed eccessi di salinità nel suolo.

Viene diluito in acqua e può essere somministrato per via fogliare attraverso nebulizzazioni oppure per via radicale tramite le bagnature.

Ma veniamo alle note dolenti… Sapete che le piante possono essere colpite da parassiti che portano via via al deperimento? Se una pianta viene colpita dai parassiti cosa bisogna fare?

Non sempre è facile capire che una pianta è infestata, a volte questi esserini sono talmente piccoli che si riescono a vedere solo con la lente d’ingrandimento e con un occhio allenato. Visibili ad occhio nudo sono però le discromie e le depigmentazioni dovute alla suzione della linfa di cui si nutrono.

La prima cosa da fare quando questo accade è isolare la pianta colpita per non infettare le altre che si trovano in prossimità. Successivamente si procede per step:

– passare su tutte le foglie e i fusti colpiti un pad imbevuto di alcool cercando di eliminare il maggior numero di parassiti;

– fare una doccia alla parte aerea in modo da pulirla;

– trattare con un prodotto specifico.

Il prodotto BRAVE Controllo Vivo, a base di aminoacidi vegetali e carbonio organico, favorisce lo sviluppo e la vegetazione delle piante rendendole più resistenti agli stress e favorisce lo sviluppo di funghi utili come Metarhizium anisopliae e Beauveria bassiana.

È in grado di consentire il ripristino di funghi utili che, per potersi sviluppare e riprodurre, hanno bisogno di alcune sostanze presenti nel corpo di alcuni insetti dannosi. Entrando in contatto con afidi, acari, cocciniglia ecc… negli stadi larvali o adulti sono in grado di sconfiggerli.

Al contrario degli insetticidi chimici non è dannoso per le api e per l’ambiente e può essere somministrato per via fogliare tramite nebulizzazioni o per via radicale tramite annaffiatura.

Èconsigliato effettuare questi trattamenti nelle ore più fresche della giornata e, se necessario, di ripetere il trattamento dopo 3-7 giorni.

Pensavi di essere un pollice nero?

Vedrai che seguendo questi piccoli consigli e usando i giusti prodotti le tue piante cresceranno rigogliose e sane.

Articolo a cura di Stefania Menna

Stefania Menna è un architetto con la passione per le piante da interno; ha conciliato questo interesse con la sua professione.
Il suo obiettivo? Fornire spunti per conoscere meglio la propria casa e arredarla con le piante più adatte ad essa, trasformando l’ambiente in cui viviamo ogni giorno.

“Cosa c’è di più bello di arredare la propria casa con le piante rendendola una giungla urbana?”

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