Cura del prato in primavera ed estate

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Un prato sempre verde, folto e in ordine è il sogno di chiunque abbia un giardino. È molto invitante e piacevole alla vista: il verde è un colore che notoriamente riposa lo sguardo e aiuta la mente a distendersi. Avere un bel prato è comunque un obiettivo facilmente raggiungibile attraverso una buona gestione fatta di pochi ma importanti accorgimenti.

Naturalmente i prati svolgono funzioni diverse e non sono tutti uguali: ci sono quelli che hanno un mero ruolo estetico e non vengono mai calpestati, e i classici giardini in cui passeggiare, giocare, sostare. Nel secondo caso, il più comune, sono di solito seminate delle essenze resistenti al calpestamento, mentre le specie più delicate possono essere presenti soltanto nei prati del primo tipo.

Quanto irrigare e quando

Per avere sempre un prato in salute ed esteticamente gradevole, pieno e di colore verde brillante, l’irrigazione è una premessa indispensabile. Questo non significa distribuire acqua in grandi quantità e con una cadenza prestabilita, ma al contrario facendo sempre le dovute valutazioni in base al tipo di terreno, al meteo e alle temperature. E a questo proposito è utile sapere che i terreni a tessitura argillosa sono molto più lenti ad asciugarsi rispetto a quelli sabbiosi. Naturalmente, poi, a parità di condizioni di suolo, anche le temperature incidono sulla rapidità di asciugatura dopo una pioggia o un intervento irriguo.

Infine, l’assenza di pioggia accompagnata da cielo molto nuvoloso e con temperature basse rallenta l’asciugatura del terreno rispetto ad un’analoga giornata senza pioggia ma in condizioni di insolazione. Quindi al di là degli strumenti efficienti e tecnologici oggi disponibili che facilitare il compito di irrigare, è sempre utile tenere conto di tutti questi aspetti di volta in volta.

Tuttavia, almeno nei periodi caratterizzati da clima abbastanza uniforme, come un periodo estivo costantemente caldo e siccitoso, è facile programmare una cadenza fissa, avvalendosi di uno strumento programmabile a supporto dell’impianto di irrigazione, che consenta di intervenire ogni 2 o 3 giorni, con circa 10 litri di acqua/metro quadrato. In primavera invece, tra gli sbalzi di temperatura facili e le precipitazioni non sempre regolari, programmare l’irrigazione in questo modo non sarebbe altrettanto affidabile.

Concimazioni

Il colore del prato e il suo rigoglio non dipendono ovviamente soltanto dalla disponibilità idrica ma anche da quella nutritiva, pertanto, la concimazione riveste un ruolo fondamentale.

Un prodotto molto specifico per prati è Fertilgreen, concime ternario particolarmente ricco di azoto, in tre diverse forme, in modo da garantire una cessione rapida, intermedia e lenta di questo elemento basilare. Contiene inoltre fosforo, potassio, magnesio, zolfo e ferro, elementi chimici altrettanto importanti per lo sviluppo equilibrato dei vegetali.  Il prodotto si trova in sacchi da 5 kg, ideali per concimare 100 mq di giardino. Le dosi consigliate sono 30-40 gr/mq da distribuire ogni 2 o 3 mesi per 3 interventi totali seguiti da un’irrigazione, cominciando dall’inizio della primavera.

Un altro concime altrettanto valido è Growing, ricco di azoto a rapido e a lento rilascio, e anche fosforo, potassio, magnesio e zolfo. In questo caso le dosi suggerite sono 50-60 grammi/mq da somministrare ogni 40-60 giorni in 3 interventi annuali. Il primo di questi va fatto all’inizio della primavera, poi a fine primavera e infine in autunno.

Per un prato biologico è consigliato scegliere Biogreen, prodotto di origine naturale organo-minerale. È però adatto alle concimazioni autunnali, poiché l’assimilazione dei nutrienti richiede più tempo e deve precedere di alcuni mesi la bella stagione, quella in cui le essenze vegetali richiedono pronti nutrienti. Comunque, vale la pena valutarne un uso futuro per l’autunno o in piena estate con temperature elevate per contrastare gli stress.

Micorrize per un prato sano con radici forti

Anche le essenze erbacee che compongono il prato possono andare soggette a malattie crittogamiche, che causano marciumi, ingiallimenti diffusi o imbrunimenti. Pertanto, è importante una buona prevenzione, mediante prodotti che preservino l’erba dai patogeni.

Le micorrize sono sicuramente una valida soluzione, soprattutto se contenute all’interno di un concime che svolge al contempo azione fertilizzante e biostimolante. Bioactive asseconda proprio questa esigenza, poiché oltre ad apportare buona sostanza organica al terreno, contiene anche micorrize ed altri microrganismi utili a stimolare la crescita delle radici. Le micorrize sono funghi buoni che entrano in simbiosi con le radici delle piante con un mutuo beneficio. Le piante, che siano erbacee, arboree o ortive, grazie alla simbiosi micorizzica migliorano la propria capacità di assimilare acqua e nutrienti, e ottengono una sorta di barriera naturale all’ingresso dei  vari patogeni. Bioactive è disponibile in sacchi da 4 kg o da 20 kg ed è consigliato un dosaggio di 120 grammi/mq idealmente prima della semina di un prato, ma anche su uno già in essere. Dopo la distribuzione è consigliato irrigare.

Risemine

Ogni tanto nei prati si formano dei vuoti o delle aree più rade, dovute a ombra, calpestamento eccessivo o suolo asfittico. Con nuove semine primaverili possiamo colmare in breve tempo queste aree, stimolandone lo sviluppo grazie ad un prodotto specifico come Starter. Si tratta di un concime particolarmente adatto alle semine, risemine e anche alla posa di zolle nel caso in cui si allestisca un prato tramite tappeti erbosi. Infatti, il prodotto ha una formulazione specifica ricca di fosforo, che favorisce in particolare la crescita radicale dell’erba. La dose consigliata è di 40-60 grammi/mq da distribuire a spaglio alla semina.

Tagli e ricrescita

Uno degli interventi notoriamente più impegnativi sul prato durante la primavera e l’estate è il taglio periodico. Oggi, oltre al classico tosaerba o i trattorini, esistono anche strumenti più automatici, come comodi robot.

Quale che sia lo strumento utilizzato, comunque, uno dei principali obiettivi dei tagli periodici è quello di contenere la crescita dell’erba e la salita a seme delle varie specie, perché questa fase le indebolisce.

L’altro scopo fondamentale è quello di stimolare l’accestimento dell’erba, ovvero l’emissione dei culmi laterali. Si tratta di un fenomeno tipico delle graminacee, che rende il tappeto erboso nell’insieme più folto e pieno. Tuttavia, tagli troppo frequenti e vicini al suolo indeboliscono l’erba, minando le sue capacità di ricrescita.

La frequenza e l’intensità dei tagli dell’erba sono fattori decisivi sulla sua salute e anche sulla sua durata nel tempo. Intervenire ogni 10 giorni circa, tagliando 1-2 cm al massimo, può essere una buona cadenza.

Arieggiare il prato

Perché un prato sia in salute anche il drenaggio è un requisito importante. I terreni troppo pesanti, di tessitura prevalentemente argillosa, dopo piogge intense e durature sono soggetti a ristagni; questi possono provocare marciumi all’erba e la nascita di muschio, soprattutto in prossimità di siepi o altre zone ombreggiate del giardino. Un aiuto nel drenaggio ci viene dall’uso dell’arieggiatore, attrezzo che, nella sua versione manuale, consiste in un rullo con denti sottili e abbastanza profondi, che facciamo scorrere sul prato portandolo con apposito manico.

Prodotti suggeriti

Growing

Il concime ideale per il mantenimento del prato ornamentale.

Bioactive

Concime unico ed esclusivo, studiato per la preparazione del terreno destinato all’orto, al prato e al giardino. Apporta sostanza organica che rivitalizza il terreno e lo rende fertile.

Biogreen

Concime dalle eccezionali qualità che, grazie alla sua particolare composizione, apporta acidi umici e fulvici, favorendo una migliore crescita dell’apparato radicale.

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