Combinare insieme più prodotti per la cura e la protezione delle piante

Per la cura e la protezione delle piante di solito si fa riferimento a determinati prodotti che servono ciascuno al proprio scopo, ovvero a debellare insetti dannosi, fitopatologie o anche per prevenire l’insieme delle possibili avversità. Tuttavia, alcuni di essi possono anche essere miscelati insieme. Il risultato sarà potenziato e più efficace e unisce le proprietà dei due prodotti messi insieme o per risolvere due problemi diversi sulla stessa coltura.

Tuttavia, nel miscelare prodotti di tipo diverso sussiste anche il rischio di commettere degli errori, e causare il fenomeno della fitotossicità, quando cioè i tessuti vegetali “bruciano”. Pertanto, è prima necessario raccogliere tutte le informazioni su quali siano le combinazioni possibili e utili e quali invece potrebbero provocare danni.

Nel caso di insetticidi o fungicidi, compresi anche i bioinsetticidi e i biofungicidi, indicazioni utili sono riportate nell’etichetta, che comprende una voce intitolata “compatibilità”. In certi casi, si legge infatti che quel formulato specifico non è compatibile con altri prodotti a reazione alcalina; per altri viene suggerito invece di effettuare dei saggi preliminari di trattamento con la miscela, irrorandola su una porzione di pianta prima di procedere su tutta la coltura. Inoltre, prima di raccogliere il prodotto, in questo caso bisogna sempre ricordare di rispettare il tempo di carenza più lungo tra quelli dei due prodotti miscelati. Alcune combinazioni di sostanze sono tuttavia possibili senza particolari dubbi.

Combinazioni positive

Olio di neem e sapone molle

L’Olio di Neem e il Sapone Molle sono un classico esempio di prodotti miscibili. L’olio di neem, ricavato dai semi dell’omonimo albero, esplica un certo effetto dissuasivo nei confronti di vari insetti nocivi; il sapone molle combatte in particolare gli insetti a tegumento molle, su cui agisce per contatto e ingestione, pur essendo un corroborante e non un insetticida. La loro combinazione può dare risultati maggiori dei due prodotti presi singolarmente. Il sapone molle, infatti, oltre ad esplicare un’azione insetticida di per sé, svolge effetto “adesivante” e “bagnante”, intendendo con questo la caratteristica di favorire la distribuzione del prodotto su tutta la vegetazione, in maniera uniforme, aiutando l’altra sostanza con cui è in miscela a coprire nella giusta misura tutte le parti di pianta da trattare. Inoltre, il sapone molle ha l’effetto lavante, ovvero lava via gli escrementi degli insetti stessi, quali ad esempio la melata, che attira i funghi saprofiti della fumaggine.

Per una corretta miscelazione, nel caso in cui si voglia trattare, giusto a titolo di esempio, con una pompa per trattamenti della capacità di 10 litri di acqua, le dosi indicate sono 50 ml di olio di neem e 50 ml di sapone molle. Prima del trattamento ovviamente è necessario mescolare bene e poi procedere rapidamente, scegliendo sempre le ore fresche della giornata.

La combinazione dei due prodotti risulta molto efficace contro gli afidi, notoriamente presenti su tante piante da orto, da frutto, aromatiche e ornamentali. Di afidi, infatti, esistono tante specie diverse, di colore grigio, verde, giallastro e nero, ma ben riconoscibili in quanto presenti sempre in fitte colonie sui germogli e le foglie attaccate. Altri tipi di insetti su cui la miscela suddetta è utile sono le mosche bianche, presenti soprattutto nelle serre, ad esempio sulle melanzane.

Olio di lino con piretro

Si tratta di prodotti da usare per combattere gli insetti dannosi. Olio di Lino è un olio che deriva dalla spremitura dei semi di lino e quindi è un prodotto di origine naturale; migliora la resistenza dei vegetali in particolare dalle cocciniglie e altri insetti dotati di scarsa mobilità.

Possiamo miscelare l’olio di lino con il piretro, altro insetticida ammesso in agricoltura biologica per la difesa da svariati insetti dannosi. Per gli usi e le modalità di distribuzione è doveroso leggere attentamente l’etichetta del prodotto commerciale.

Caolino con Bacillus thuringiensis, piretro, olio di neem e sapone molle

Caolino è una farina di roccia molto fine, utilissima nel contrastare ad esempio la mosca dell’olivo e altri insetti. Inoltre è utile anche per prevenire le scottature da sole e le patologie fungine. Si tratta quindi di un ottimo corroborante utilizzabile su molte colture praticamente per tutta la stagione. Può essere combinato con piretro, olio di neem e sapone molle per potenziare l’efficacia contro insetti dannosi.

Beauveria bassiana con altri prodotti ad effetto insetticida

Brave Controllo Vivo, ad esempio, è un prodotto ad azione specifica, che contiene proprio il fungo entomopatogeno Beauveria bassiana insieme all’altro fungo Metarhizium anisopliae. Brave Controllo Vivo svolge un certo effetto nei confronti di svariati insetti dannosi e può essere potenziato da altri insetticidi. Prima di un trattamento con una miscela, conviene sempre fare prima dei test, per esempio su una singola pianta o su una fila. In questo modo si può controllare che non si verifichino dei fenomeni di fitotossicità. Brave Controllo Vivo ad esempio è miscibile con Olio di Neem.

Prodotti non miscibili

Per alcuni prodotti non è possibile realizzare una miscela, come nel caso in cui i prodotti richiedono uno specifico pH della soluzione per risultare efficaci e quando si rischiano problemi di fitotossicità.

Tra questi:

  • rame con Bacillus thuringiensis, poiché il rame ha reazione alcalina, mentre il Bacillus per agire necessita di una reazione acida;
  • zolfo e bicarbonato di sodio e di potassio, poiché questi ultimi due hanno reazione alcalina. Nel caso di oidio, l’uso di Zolfo 80 o di Zolfo Fluido aiuta i vegetali a superare tale patologia, oltre che a sopperire alle carenze di zolfo. In caso di mancanza del prodotto, il classico bicarbonato di sodio che si ha in casa aiuta a contrastare tale avversità. Però i due prodotti non possono essere usati insieme;
  • sapone molle con Bacillus thuringiensis, a causa del fatto che il sapone, essendo potassico, ha una reazione alcalina. Nel caso in cui una pianta sia attaccata da afidi, che si possono trattare col sapone molle, e lepidotteri da debellare tramite il Bacillus thuringiensis, si devono organizzare trattamenti separati e in tempi diversi;
  • rame e zolfo: sono due classici della difesa fitosanitaria, da tempo utilizzati su svariate colture come fungicidi. I prodotti rameici esplicano la loro funzione contro vari tipi di funghi, come peronospore, ruggini, antracnosi, ticchiolatura, cercospora e altre ancora. Lo zolfo, invece, è più specifico verso tutti quei funghi, di diversi ceppi, che causano la patologia chiamata oidio o mal bianco a molte specie vegetali.

L’importanza di rame e zolfo

Entrambi sono comunque elementi chimici richiesti dalle piante come nutrienti, e quindi figurano anche presenti all’interno di concimi.

Rame Zolfo combina insieme i due elementi per sopperire ad eventuali carenze nutritive dei vegetali sulle piante. Disciolto in acqua per trattamenti fogliari, integra la disponibilità delle piante per questi due elementi e apportano anche manganese, altro prezioso microlemento. Sulla confezione sono indicate le dosi suggerite, a seconda della tipologia di piante. Per esempio, per gli ortaggi si legge una dose di 5-7 ml/litro di acqua.

In alternativa, se si hanno prodotti separati, possiamo realizzare delle miscele. Rame 10, Rame 30, Rame 50 e Polty, tutti prodotti che contengono rame, possono essere miscelati con Zolfo Fuido e Zolfo 80.

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Un apporto equilibrato di azoto, fosforo e potassio e un pool di microelementi chelati lo rendono indicato per tutte le colture.

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