Cinque errori da evitare per ottenere un prato perfetto

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Avere un bel prato curato è un sogno di molti, non solo per un fattore estetico, ma anche per la sua utilità a livello ambientale: sapevi, per esempio, che ha ottime capacità di raccolta dell’acqua piovana? Realizzare un bel prato nel proprio giardino è un obiettivo che può essere raggiunto facilmente e in poco tempo, basta studiare un po’ ed evitare alcuni errori. Quali? Lo scopriremo qui!

1. Sbagliare la tipologia di prato

Non dimenticare di scegliere il prato adatto al tuo terreno. Bisogna considerare diversi fattori come il clima, le condizioni del suolo, ma anche l’uso che vuoi fare del tuo prato, dunque se si tratta di un prato ornamentale o se verrà calpestato spesso. Per i terreni aridi andrà bene, per esempio, la Festuca, ideale per il prato inglese, mentre il Lolium andrà meglio per i prati “da vivere”. Se si sottovaluta questa scelta si rischia di avere problemi con la successiva manutenzione.

2. Dimenticare di preparare il terreno

Non trascurare la preparazione del terreno. Parliamo di tutte quelle operazioni necessarie prima della semina: bisogna eliminare le irregolarità del terreno e uniformarne la superficie, oltre a verificare che la sua consistenza sia friabile, in modo da poterlo compattare senza pressarlo troppo. Questa operazione preliminare deve essere ripetuta alcune volte prima di seminare e nel contempo bisogna eliminare regolarmente le erbacce dal terreno, lasciandolo libero per almeno due settimane. Tralasciare questa importante operazione preliminare è un errore che può portare a successive difficoltà nel mantenimento del prato e compromettere la sua durata.

3. Non valutare il periodo dell’anno

Fai caso al periodo dell’anno. Non è sempre un buon periodo per la semina: se il vento, il calore o l’umidità sono eccessivi, l’operazione rischia di non avere successo. Il periodo ideale per la semina è l’autunno, quando c’è un livello di umidità regolare ma le temperature non sono ancora troppo rigide. La primavera è un periodo rischioso, in quanto sono frequenti gli sbalzi di temperatura, mentre in estate è possibile seminare, anche se bisognerà fare i conti con la secchezza del terreno, che avrà bisogno di essere irrigato di frequente.

4. Esagerare con l’acqua

Acqua sì, ma non troppa! Soprattutto nei mesi caldi, la tentazione di innaffiare il prato ogni giorno può essere forte, ma l’umidità eccessiva rischia di causare ristagni e dunque malattie fungine. Dunque è meglio fare un giorno di pausa ogni 2-3 giorni, per permettere alle radici di svilupparsi. Un altro consiglio: mai irrigare il prato la sera, in quanto la notte tende ad essere più umida del giorno. Meglio svolgere questa operazione la mattina.

5. Non prevenire le malattie

Ricorda di non trascurare la prevenzione. Il prato è soggetto a numerose malattie fungine, che possono essere prevenute semplicemente con una corretta manutenzione del manto erboso, e dunque con un’attenzione costante dal punto di vista idrico e del nutrimento del terreno. Anche gli insetti sono una minaccia, ma per tenerli alla larga esistono dei prodotti completamente naturali.

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